Sputtering

Lo sputtering (o PVD) rappresenta l’ultima frontiera nella colorazione dei prodotti e consiste nella deposizione fisica del vapore (Physical Vapour Deposition): in sostanza, il film colorato e il substrato della materia da colorare  vengono saldati insieme a livello molecolare in condizione di sottovuoto e a bassissime temperature.

Il processo è totalmente asciutto e la saldatura permette di ottenere una superficie colorata più dura e compatta, con un basso coefficiente d’attrito, migliori proprietà anticorrosive, antigraffio, antiprinting e una maggiore trasparenza.

Lo sputtering, a differenza della vecchia e altamente inquinante tecnica di elettrodeposizione galvanica del colore, si caratterizza per innumerevoli vantaggi, come l’atossicità per l’uomo, la resistenza, la pulizia, la leggerezza, l’eco-compatibilità e l’economicità.

Inoltre, con lo sputtering è possibile colorare qualsiasi tipo di materiale, a partire dal metallo (cromo, alluminio, acciaio, rame, ottone) passando per la ceramica fino ad arrivare alla plastica.

Centro Laser, in stretta collaborazione con i clienti interessati, può sviluppare ogni genere di colorazione e offrire processi tecnici unici e altamente innovativi.

Per comprendere le potenzialità innovative dello sputtering, però, prima di tutto bisogna dimenticare la vecchia elettrodeposizione galvanica del colore: una tecnica altamente inquinante per la natura e pericolosa per l’uomo.

Lo sputtering, infatti, rappresenta la nuova imperdibile frontiera per la colorazione dei prodotti, destinata a modificare completamente il concetto di colorazione, con una storica svolta piena di soli importanti vantaggi.

Resistenza, pulizia, leggerezza, eco-compatibilità ed economicità. Sono questi gli incredibili vantaggi : la tecnica per la deposizione fisica del vapore, anche detta PVD.

Fisico, non solo chimico

Lo sputtering è sotto ogni profilo la tecnologia migliore per la colorazione del proprio prodotto. Ciò è possibile perché il film colorato e il substrato della materia da colorare vengono saldati insieme a livello molecolare in condizione di sottovuoto.

Cosa significa?

Che non c’è materiale che non possa essere colorato con questa tecnica. Partendo da ogni genere di metallo – cromo, alluminio, acciaio, rame, ottone – passando per la ceramica e arrivando alla plastica.

Questa sì, vera sfida per ogni genere di tecnologia precedente, perché la plastica, si sa, spesso non regge alle alte temperature con le quali si era soliti colorarla prima dell’arrivo sulla scena dello sputtering. Ora invece ogni genere di materiale, anche il più termosensibile, può essere sottoposto alla colorazione grazie alla tecnica della deposizione fisica del vapore – la «Physical Vapour Deposition» – ovvero lo sputtering. Insomma, la spiacevole fusione del materiale da colorare con questa tecnica è bandita.

Pulizia ed economia, con un occhio all’ambiente
Lo sputtering è la tecnica per la colorazione più pulita al momento esistente sul mercato.
Il processo, infatti, è totalmente asciutto e la saldatura fisica tra il film di colore e il materiale da tingere permette di ottenere una superficie colorata più dura e compatta, con un basso coefficiente d’attrito, migliori proprietà anticorrosive, antigraffio, antiprinting e trasparenza finora impensabili. Ma non solo.

La tecnica dello sputtering, proprio per le caratteristiche fin qui elencate, permette di colorare il proprio prodotto in maniera straordinariamente efficiente.

Poter ottenere il rivestimento più sottile e più uniforme del mondo significa automaticamente ottenere un enorme risparmio di denaro: non sono necessari ulteriori colorazioni, non è necessario usare altro colore. Insomma, zero sprechi e incredibile contenimento dei costi con risultati di altissima e ineguagliabile qualità.

Inoltre, fiore all’occhiello di questa nuova tecnica, è la sua bio-compatibilità. L’inquinamento tanto per la natura, quanto per l’uomo provocato dal processo chimico dell’elettrodeposizione galvanica con lo sputtering è superato.

Infinite combinazioni

Rivestimenti sottili, di ogni colore che, proprio per la loro sottigliezza e resistenza, possono essere combinati tra loro su più strati e con accostamenti pressoché infiniti.